venerdì 26 agosto 2016

Pedalando per le Marche


Sono tornata da poco dal mio primo viaggio in bici.
Siamo partiti da Acqualagna (patria del tartufo marchigiano) per un bellissimo itinerario nell'entroterra, con tappe di una sessantina di chilometri al giorno.
Lungo la strada abbiamo ricevuto un passaggio in Panda da un'anziana signora su al monastero di Fonte Avellana (sulla Panda abbiamo  anche dimenticato lo zaino, ma è finita bene...), svariate vecchiette ci hanno regalato focaccia e bottiglie d'acqua e ci hanno assicurato che la salita dietro la curva era finita, siamo stati accolti da un entusiasta Ente del turismo di Apecchio (città della Birra artigianale), accolti con altrettanto entusiasmo dai tafani della Gorgaccia (sempre ad Apecchio), abbiamo salvato una cagnolina persa che è stata riconsegnata ai padroni, abbiamo mangiato ogni due ore e incontrato ex colleghi di lavoro (a Jesi), visitato la chiesa con le mummie di una confraternita (Urbania), attraversato nella canicola pomeridiana paesini che sembravano fare il pisolino dopo pranzo e pedalato, pedalato parecchio.
D'estate vado nelle Marche da sempre, ma è la prima volta che giro così tanto. 
L'altra notte il terremoto, proprio qui vicino.
Un blog di cucina non è il luogo per incorrere in sentimentalismi e io non sono neanche la persona adatta, però dispiace, dispiace proprio tanto.
















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