mercoledì 13 aprile 2016

Spaghetti con barba di frate, 
briciole di pane alle acciughe 
e mandorle tostate


In questi giorni Milano piace anche a me.
Sarà perché ho finalmente gonfiato le gomme della bici, per cui dopo cento metri di pavé non sono distrutta e col sedere rotto, sarà perché le piante in balcone non hanno scelto un suicidio collettivo per dimostrare il mio pollice nero e sono piene di fiori, sarà perché con la mia nuova fissa di svegliarmi all'alba mi sembra di avere più tempo a disposizione, fatto sta che quasi mi vien voglia di buttarmi nel marasma del salone del mobile per dare un'occhiata a cosa c'è di nuovo. 
Per voi di nuovo questa settimana c'è questa ricetta con la barba di frate*, alla portata di tutti e, soprattutto, con una verdura stagionale magari ad alcuni sconosciuta.
E


*la barba di frate (o "agretti") si trova da marzo a maggio, è costituita da foglie filiformi che ricordano l'erba cipollina, ma si distinguono perché più piatte e piene al taglio.

Ingredienti (per 2 persone):
- 180 g di spaghetti; 
- barba di frate;
- 3 pugni di pangrattato (se lo fate in casa, tritatelo non troppo fine);
- 2 acciughe sott'olio;
- 1 peperoncino secco;
- 1 pugno di mandorle tostate (per 4 minuti nel forno a 200°C);
- 1 spicchio d'aglio;
- olio evo;
- sale q.b.


In una padella tostate le briciole di pane con un pizzico di sale, il peperoncino, le acciughe sminuzzate e un filo d'olio finché  non saranno dorate. 
Mettete a bollire l'acqua per la pasta, buttate gli spaghetti e gli ultimi 5 minuti aggiungete nella stessa pentola la barba di frate (lavata e privata delle radici, la parte marrone).
Scolate e saltate il tutto in una padella dove avrete scaldato un goccio d'olio con lo spicchio d'aglio ('vestito', schiacciato). Servite aggiungendo le briciole di pane, le mandorle tostate e un filo d'olio a crudo.




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