martedì 20 dicembre 2016

Zuppa di cipolle


Mal di gola: fatto
Tosse: fatto
Raffreddore: fatto
Non mi restava che preparare la zuppa di cipolle, di cui vi lascio la ricetta nel caso dobbiate rinfrancarvi durante questa settimana di preparativi natalizi ;)

Ingredienti:
- 5 cipolle bionde;
- 40 g di burro;
- 5 grani di pepe nero;
- 3 bacche di ginepro;
- 1/2 bicchiere di brandy/vino bianco;
- 3 bacche di ginepro;
- 1 L d'acqua;
- sale q.b.

Pelate le cipolle e affettatele sottili. 
In una pentola fate sciogliere il burro, aggiungetevi le cipolle, lasciatele dorare, unite le spezie e sfumate con il brandy.
Aggiungete l'acqua fredda, salate e cuocete a fiamma bassa senza coperchio per almeno un'ora. Assaggiate e regolate di sale.
Servite con una fetta di pane tostata al forno.




lunedì 12 dicembre 2016

Mousse fondente,
 pistacchi tostati e fiocchi di sale


Lo so che siamo vicini a Natale, ma oggi forse a causa di tutto questo rosso mi è venuta in mente la mia passione per i pompieri...
Ha origini antichissime in un giorno d'estate quando li vidi soccorrere un gatto che non sapeva scendere da un albero altissimo. 
Da lì all'asilo alla domanda canonica sul cosa volessi fare da grande rispondevo convinta il pompiere.
Sicuramente più in là nel tempo c'è stata la puntata di Friends in cui Rachel incendia la casa di Phoebe con la piastra per capelli e la mia amica Cate che abitava a Parigi vicino ad una caserma dove facevano le flessioni sul pavimento di primo mattino.
Ho chiamato i pompieri almeno una decina di volte, per segnalare incendi vicino all'autostrada, per un cassonetto fumante in montagna e, una volta, per cui vengo presa in giro a distanza di anni, per del fumo sotto la serranda di un box (da cui era uscita una macchina che non avevo visto): in quell'occasione si presentò un intero camion con tanto di scale e una dozzina di "ragazzi" in bretelle...
Insomma, caro Babbo Natale, quest'anno vorrei un incendio, anche se senza danni e senza feriti o almeno un paio di bretelle...

Ingredienti (per 6/8 porzioni):
- 200 g di cioccolato fondente (80% cacao);
- 400 ml di panna fresca;
- 1 cucchiai di cognac;
- pistacchi non salati;
- fiocchi di sale;

Scaldate metà della panna in un pentolino, quando sarà calda versatela in una ciotola sopra il cioccolato sminuzzato e il cognac; aspettate un paio di minuti e girate bene con una spatola finché non avrete ottenuto una crema liscia e scura. 
Montate l'altra metà della panna e, una volta intiepidita la crema, unitela molto delicatamente fino a che il composto risulterà uniforme.
Versate la mousse in vari bicchieri e lasciate riposare in frigo almeno 6 ore.
Decorate con i pistacchi tagliati per il lungo(se non sono tostati passateli nel forno a 200 °C per due minuti) e un briciolo di fiocchi di sale.




venerdì 25 novembre 2016

Crostini con robiola,
petali di zucca al forno 
e semi di zucca


Questa settimana l'acqua è caduta senza sosta in tutto il Nord Italia e ieri mentre andavo a riprendere la macchina in un parcheggio, evidentemente sovrappensiero, con il cappuccio calato per non bagnarmi è calata con particolare forza anche la sbarra del parcheggio sul mio naso... Bridget colpisce ancora! ;)

Ingredienti:
- 1 zucca verde tonda;
- robiola fresca;
- fette di pane (anche integrale va benissimo se vi piace);
- semi di zucca;
- 2 spicchi d'aglio;
- foglie di alloro;
- olio evo;
- pepe nero;
- sale q.b.
Riscaldate il forno a 180°C, tostate per un paio di minuti i semi su di una placca, estraeteli e tostate il pane già tagliato in crostini per tre, quattro minuti.
Prendete la zucca (è molto dura quindi dovete fare attenzione a non tagliarvi), tagliatela a metà con un grosso coltello , eliminate i semi con un cucchiaio e poi procedete adagio a togliere tutta la buccia e il verde. 
Quando sarà pulita tagliatela a fettine sottili, ponetele ben distese su una teglia coperta da carta da forno, insieme a due spicchi d'aglio ("vestito", schiacciato) e qualche foglia di alloro spezzettata, sale, pepe e un filo d'olio, per 15-20 minuti nella parte alta del forno, sempre a 180°C. 
Componete i crostini: pane, robiola, zucca e infine semi di zucca.

venerdì 18 novembre 2016

Rösti con salmone affumicato, avocado,
insalatina di finocchi, prezzemolo, lime 
e anelli di cipolla di Tropea.


Arrivo alla fine di questa settimana con una ricetta all'ultimo.
Penso che l'elezione di Trump mi abbia stordito... 
Ieri sera mi sono ricordata di aver fissato mesi fa un appuntamento dal dentista per oggi alle 8 del mattino, la tentazione di chiamare e disdire è stata più forte di quella che provo quando ho dei cioccolatini in casa, ma ho resistito e ora sono qua che con denti "tagliandati" finalmente vi scrivo...

Ingredienti (per due rösti):
- 2 grosse patate (io purtroppo avevo solo quelle a pasta bianca,  ma quelle a pasta gialla vanno molto meglio);
- salmone affumicato;
- 1 avocado
- 1/2 finocchio;
- 1 ciuffo di prezzemolo;
- 1 cipolla di Tropea piccola;
- pepe;
- sale;
- olio evo.

Pelate le patate e grattugiatele usando una grattuggia per le verdure, conditele con sale e un pizzico di pepe, formate una circonferenza di circa 20 cm su una pentola antiaderente riscaldata, compattate con il dorso di un cucchiaio e lasciate cuocere 15/20 minuti per lato.
Ponete il rösti su un piatto, appoggiatevi le fettine di avocado e salmone accavallandole e guarnite con finocchio e prezzemolo conditi con dadini di lime, sale, un pizzico di pepe nero e un filo d'olio; finite con gli anelli di cipolla di Tropea crudi per i più audaci o fritti come nel mio caso (due minuti, finché non sono dorati in olio di arachidi caldo, scolati su carta assorbente e salati).


mercoledì 2 novembre 2016

Panna cotta al profumo di rosmarino,
 ganache al cioccolato fondente 
e frutti rossi


Sapete ormai che preferisco le torte ai "dolci al cucchiaio", quelle che si possono fare a fette, quelle da mettere a raffreddare sul davanzale... Tuttavia oggi vi propongo la ricetta per preparare un dolce in coppetta, o meglio, in bicchierino: una panna cotta al profumo di rosmarino con una ganache al cioccolato fondente.
Spero di riuscire ad essere esaustiva nelle spiegazioni, so che la gelatina in fogli spaventa molti, ma non temete, non è nulla che necessiti di un corso di chimica base ;)

Panna cotta (per 6 bicchierini):
- 250 ml di panna fresca;
- 250 ml di latte fresco intero;
- 80 g di zucchero;
- 7 g di gelatina;
- 1 rametto di rosmarino.

Per la ganache:
- 100 g di cacao;
- 1 pizzico di sale;
- 150 ml di acqua;
- 50 ml di panna fresca;
- 1 cucchiaino di miele.

Per la decorazione:
- ribes o lamponi.

Scaldate il latte senza arrivare al bollore, spegnete la fiamma e immergetevi il rosmarino (lavato e spezzato grossolanamente).
Dovete lasciarlo in infusione almeno mezz'ora coprendo la superficie con la pellicola a contatto.
In una fondina pesate gelatina in fogli (se ne avete bisogno solo di un pezzo tagliate il foglio con le forbici), ricopritela di acqua fredda e attendete fino a quando si sarà ammorbidita (dovete riuscire a strizzarla, ma non si deve sgretolare).
In un secondo pentolino sciogliete lo zucchero nella panna, spegnete la fiamma, aggiungete la gelatina strizzata e mescolate con un cucchiaio di legno fino a che si sarà completamente sciolta.
Passate il latte in un colino così da eliminare il rosmarino e molto gradatamente unitelo alla panna lasciata intiepidire sempre mescolando.
Trasferite il liquido in coppette o bicchierini e lasciate riposare in frigorifero almeno quattro ore.

Per la ganache al cioccolato: in un pentolino pesate il cacao, aggiungete il sale e, mescolando con una frusta, la panna, l'acqua e il cucchiaino di miele. Continuando a mescolare mettete il composto sul fuoco, portate a bollore e cuocete altri 5 minuti. 
Lasciate intiepidire e versate sulle panne cotte.
Decorate con i frutti rossi e conservate in frigorifero.




martedì 25 ottobre 2016

Gnocchi di patate 
con fonduta di parmigiano  
maggiorana e noci


Mi ero ripromessa di preparare una cena veloce per i colleghi questa sera, ma dev'esserci stato un fraintendimento e sono qui a fare gli gnocchi da stamattina alle otto perché pare non fosse accettabile ordinare una pizza: il tutto si è tramutato in una sorta di cena di Natale con i parenti di stampo pantagruelico :D
Vi lascio la ricetta che è divertente da preparare anche con dei bambini se avete dei giorni di ferie accumulati da consumare o se siete nonni o direttamente voi i bambini...
Un bacione,
E

Ingredienti (4/6 persone):
- 1 kg di patate a pasta bianca;
- 300 g di farina 00;
- 1 pizzico di sale.

Per la fonduta:
- 150 g di parmigiano reggiano grattugiato;
- 70 ml di panna fresca;
- 30 ml di latte;
- qualche foglia di salvia;
- 12 noci;
- pepe bianco;
- sale q.b.

Cuocete le patate (dal bollore circa quaranta minuti), pelatele e passatele nello schiacciapatate ancora abbastanza calde (farete meno fatica).
Ponete le patate schiacciate al centro del cratere fatto con la farina, aggiungete il pizzico di sale e impastate velocemente con la punta delle dita.
Quando l'impasto sarà abbastanza compatto, ricavate dei salamini di impasto dal diametro di circa 1 cm che andrete a tagliare alla distanza di due cm ricavando così i vostri gnocchi. 
Disponeteli su un tagliere o su uno strofinaccio cosparso di farina (meglio se di semola) per evitare che si attacchino.
In un pentolino scaldate panna e latte con una foglia di salvia aggiungete il parmigiano e mescolate finché non si sarà sciolto; togliete la foglia di salvia, aggiungete un pizzico di pepe e aggiustate di sale.
Mettete a bollire l'acqua, cuocete gli gnocchi, scolateli non appena vengono a galla e conditeli con un mestolo di fonduta di parmigiano, decorando il piatto con noci e qualche foglia di salvia (io questa volta ho usato la maggiorana).

 



martedì 18 ottobre 2016

Spaghetti quadrati con crema di pecorino 
e polvere di liquirizia

 

Ho assaggiato questo piatto dagli amici dell'Osteria dell'Arancio, ristorantino del Vecchio incasato di Grottammare.
Dalla prima forchettata mi sono resa conto che non potevo aspettare mesi prima di mangiarlo di nuovo, così ho provato a rifarlo a seicento chilometri di distanza.
Qui vi lascio la mia ricetta, ma se doveste per caso essere nei paraggi dell'Osteria dovete assolutamente assaggiare gli originali!
Buona settimana!
E

Ingredienti (per 4 persone):
- 350 g di spaghetti quadrati;
- 100 g di pecorino semistagionato;
- 70 ml di panna fresca;
- 30 ml di latte;
- pepe bianco;
- liquirizia pura.

In un tegamino scaldate la panna e il latte, aggiungete il pecorino grattugiato e girate con un cucchiaio di legno finché non si sarà completamente sciolto e avrete ottenuto una crema liscia. 
Spegnete il fuoco e aggiungete un pizzico di pepe bianco.
Cuocete gli spaghetti due terzi del tempo di cottura, scolateli e mantecateli in padella con la crema di pecorino e, se serve, un goccio di acqua di cottura.
Impiattate e aggiungete una spolverata di liquirizia (pestata nel mortaio fino ad ottenere una polvere).




lunedì 10 ottobre 2016

Zucchine alla scapece


Allora come procede il vostro autunno?
Avete tirato fuori calzini e coperte?
Io questo weekend ho fatto un salto a Grottammare dove sono riuscita a raccogliere le giuggiole, fare scorta di pasta di Campofilone e vedere la spiaggia prima del lungo ritiro invernale nella metropoli...
Ho preparato anche le ultime zucchine alla scapece, pronta ormai a migrare verso la zucca arancione da settimana prossima ;)

Ingredienti:
- 3 zucchine;
- 1 spicchio d'aglio;
- olio di arachidi per friggere;
- pepe nero;
- foglie e fiori di menta;
- 125 ml aceto di vino rosso;
- 125 ml d'acqua;
- olio evo;
- sale q.b.

Tagliate le zucchine a metà per il lungo e poi a fettine; friggetele finché non sono dorate, scolate sulla carta assorbente  e asciugatele bene; disponetele in una terrina, aggiungete uno spicchio d'aglio pelato tagliato a metà o a fettine, salate, pepate e aggiungete delle foglioline di menta.
Scaldate in un pentolino acqua e aceto per dieci minuti dal bollore, lasciate intiepidire e versate sulle zucchine; copritele con la pellicola a contatto e lasciate marinare per dieci ore. 
Scolate le zucchine e aggiungete un filo d'olio.



venerdì 23 settembre 2016

Tartellettes al cioccolato con fave di cacao e fiocchi di sale, yogurt greco, 
fichi e miele d'acacia


Prima ricetta d'autunno.
Può sembrare difficile, ma in realtà si compone al momento ed é l'occasione giusta per usare gli ultimi fichi di cui io vado matta.
Per giustificare la laconicità degli aneddoti due consigli, il primo un libro, Sostiene Pereira di Tabucchi, il secondo una canzone, Goodbye kiss dei Kasabian ;)

Ingredienti: 
- 30 g di cacao amaro;
- 20 g di fave di cioccolato;
- 80 g di burro; 
- 80 g di zucchero;
- 100 g di farina;
- 1 pizzico di fiocchi di sale; 
- 300 g di yogurt greco;
- 2 cucchiai di zucchero a velo;
- fichi;
- miele d'acacia;
- timo fresco.



Frullate abbastanza finemente le fave di cacao.
Fate una montagna con farina, cacao, zucchero, fave tritate e fiocchi di sale: aggiungete il burro tagliato a dadini e amalgamate velocemente con le punte delle dita perché non dovete riscaldare troppo l'impasto (in alternativa potete usare brevemente l'impastatrice). 
Ricavate un panetto, ricopritelo con la pellicola e lasciatelo riposare in frigo per almeno un'ora.
Rivestite di carta forno il fondo delle vostre terrine, sbriciolatevi l'impasto fino a che la superficie non sarà uniformemente coperta e premete con le dita compattandolo (deve essere alto circa 5-8 mm).
Infornate a 180°C per 20/30 minuti e lasciate raffreddare completamente prima di estrarre le tartellettes dalle terrine. 
Mescolate lo yogurt con lo zucchero a velo e tagliate i fichi in fettine perpendicolari al picciolo.
Spalmate un cucchiaio di yogurt su ogni tartellette, disponete i fichi, fate colare da un cucchiaino un filo di miele e guarnite con qualche fogliolina di timo.




venerdì 16 settembre 2016

Focaccina integrale fatta in casa 
con salmone selvaggio 
e misticanza


In queste settimane ho mangiato agli orari più improbabili, bevuto integratori e caffè americani simili a dei brodini caldi, ho aiutato a chiudere i ravioli di Zibo, ho scoperto che i due benzinai diversi dove vado a fare il pieno al motorino sono tra loro sposati, ho partecipato al mio primo babyshower (sì, ho dovuto "googlare" la parola), ho stuccato la doccia di casa e in un attimo mi sono ritrovata a metà settembre: vi prego ditemi che anche a voi è capitato lo stesso (particolari esclusi)!

Per le focaccine (6/8):
- 300 g di farina 00;
- 200 g di farina integrale;
- 250 ml di acqua;
- 100 ml di latte;
- 12 g di lievito fresco;
- 2 cucchiai di olio evo;
- 5 g di sale.

Per il ripieno:
- salmone selvaggio;
- insalata misticanza;
- 1 limone;
- 1 cucchiaio di yogurt/burro salato;
- pepe nero;
- sale q.b.

Preparate le focaccine (qui il procedimento!). 
Quando si saranno raffreddate tagliatele a metà e spalmate un cucchiaio di yogurt o un pezzettino di burro salato sulla base.
Fate in tocchetti molto piccoli una fettina di limone con cui andrete a condire la misticanza insieme ad un pizzico di sale e ad uno di pepe nero.
Adagiate nella focaccina le fette di salmone, l'insalata e chiudete con l'altra metà.




venerdì 9 settembre 2016

Baba ghanoush 
(crema di melanzane)


Baba ghanoush. Divertente da dire e buonissimo da mangiare.
Vi avevo promesso prima dell'estate che vi avrei scritto la ricetta delle mie creme preferite da servire come antipasto ed ecco qui la prima che affonda le sue radici in Libano e in Turchia.
A costo di essere noiosa, le melanzane che userete per prepararla non potranno essere di dicembre, altrimenti più che il lieve sentore di affumicato sentirete il profumo della mia disapprovazione...
Minacce a parte, quindi, avete ancora qualche settimana per preparare questo piatto e poi dovrete aspettare la prossima stagione, ma se vi piacerà non sarà di sicuro l'ultima volta!

Ingredienti:
- 2 melanzane;
- 2 cucchiai di yogurt intero; 
- succo di 1/2 limone;
- 1/3 di uno spicchio d'aglio;
- qualche foglia di menta;
- olio evo;
- pepe bianco;
- sale q.b.


Cuocete in forno le melanzane a 200°C per circa 30 minuti per poi pelarle ottenendo una polpa molle che porrete nel mixer. 
Condite la polpa con il succo di limone, l'olio, il sale e il pepe, aggiungete l'aglio, lo yogurt, le foglie di menta e frullate il tutto. 
Assaggiate, nel caso "aggiustate", e servite ;)



venerdì 2 settembre 2016

Torta alla Guinness

Vi ho già raccontato (v. post del 24 giugno) che quest'estate sono dieci anni da quando sono stata in Irlanda come "ragazza alla pari" e medito da tempo di tornare a farvi una capatina per vedere anche da lontano la villetta a schiera dove vivevo e i bambini a cui facevo da babysitter ormai adolescenti, farmi una gita a Dun Laoghaire davanti al cancello della casa di Bono e mangiarmi un fish&chips, ma senza aceto, che lì provano sempre a metterti sopra se non li fermi in tempo...
I bambini si chiamavano Alex e Eva, il primo aveva tre anni e la seconda sette mesi. 
Pensare che Alex abbia 13 anni mi suona strano come le dichiarazioni di Trump sulla necessità delle armi o come il fatto che Mick Jagger abbia compiuto 70 anni.
Adesso vado a buttare un occhio al prezzo dei voli per Dublino e qui vi lascio la ricetta della mia torta alla Guinness la cui fabbrica-museo ha una terrazza panoramica bellissima dove potete bere birra guardando i tetti della città.
Buon weekend!
E

Ingredienti (per una teglia da plumcake):
- 90 g di cioccolato fondente;
- 100 g di burro;
- 2 uova;
- 150 g di zucchero;
- 185 g di farina;
- mezza bustina di lievito per dolci;
- 180 ml di Guinness;
- 1 pizzico di sale.

Scogliete il burro e il cioccolato a bagnomaria; in una ciotola ponete la farina setacciata, il sale e il lievito; lasciate intiepidire il cioccolato e il burro fuso, unitevi lo zucchero, le uova, amalgamando con una frusta, la birra e poco alla volta la farina (unita a lievito e sale). Versate l'impasto nella teglia rivestita con carta forno e cuocete nel forno a 180°C per circa 50 minuti.



venerdì 26 agosto 2016

Pedalando per le Marche


Sono tornata da poco dal mio primo viaggio in bici.
Siamo partiti da Acqualagna (patria del tartufo marchigiano) per un bellissimo itinerario nell'entroterra, con tappe di una sessantina di chilometri al giorno.
Lungo la strada abbiamo ricevuto un passaggio in Panda da un'anziana signora su al monastero di Fonte Avellana (sulla Panda abbiamo  anche dimenticato lo zaino, ma è finita bene...), svariate vecchiette ci hanno regalato focaccia e bottiglie d'acqua e ci hanno assicurato che la salita dietro la curva era finita, siamo stati accolti da un entusiasta Ente del turismo di Apecchio (città della Birra artigianale), accolti con altrettanto entusiasmo dai tafani della Gorgaccia (sempre ad Apecchio), abbiamo salvato una cagnolina persa che è stata riconsegnata ai padroni, abbiamo mangiato ogni due ore e incontrato ex colleghi di lavoro (a Jesi), visitato la chiesa con le mummie di una confraternita (Urbania), attraversato nella canicola pomeridiana paesini che sembravano fare il pisolino dopo pranzo e pedalato, pedalato parecchio.
D'estate vado nelle Marche da sempre, ma è la prima volta che giro così tanto. 
L'altra notte il terremoto, proprio qui vicino.
Un blog di cucina non è il luogo per incorrere in sentimentalismi e io non sono neanche la persona adatta, però dispiace, dispiace proprio tanto.
















martedì 2 agosto 2016

Insalata di riso


Finalmente dopo più di un anno sono riuscita a trascorrere più di ventiquattro ore con la mia amica Cate che vive ormai da tempo in Belgio e tra un cruciverba (perché ormai l'età è quella :D), i saldi e le punture di zanzare si parlava di quando eravamo (più) piccole e a alle feste c'era sempre l'insalata di riso che adesso però non è più di moda ed è stata scalzata da farro, orzo e cous cous. 
Allora a me è venuta voglia di rifarla e, anche se non sono riuscita a persuadere Cate del suo imperituro fascino, magari a voi è venuta un po' di nostalgia culinaria e in quel caso qui ne trovate una ricetta aggiornata...

Ingredienti (per 4 persone):  
- 250 g di riso;
- 100 g di pecorino semistagionato a dadini;
- fagiolini lessati (20-30 minuti da quando bolle l'acqua);
- pomodorini;
- capperi;
- melanzane e carciofini sott'olio (o altre verdure a vostro piacere);
- 1 ciuffo di prezzemolo;
- 1 limone;
- olio evo;
- pepe nero;
- sale q.b.

Cuocete il riso un filo al dente e un filo più salato, sciacquatelo sotto l'acqua fredda e lasciatelo asciugare. 
Tagliate le uova in piccoli pezzi, i pomodorini, i fagiolini, la verdura sott'olio e metteteli sul fondo di una ciotola. 
Condite con sale, olio e un po' di pepe. 
Aggiungete i capperi, il trito di prezzemolo, il pecorino, una grattugiata di scorza di limone e infine il riso e amalgamate delicatamente con un cucchiaio, aggiustando di sale e d'olio se occorre.



venerdì 22 luglio 2016

Crostini di pane di Altamura
con burro, scorza di limone, 
acciughe e finocchietto


Non so perché, ma io in questa stagione mi ammalo sempre!
Sono a Milano che boccheggio tossicchiando per tutta la notte da oramai una settimana.
L'altro giorno, un'amica con cui stavo parlando del blog, mi ha suggerito di scrivere delle ricette da servire come aperitivo per le cene estive e subito mi è venuta in mente la mia triade preferita: tzatziki, hummus e baba ghanoush. Ai più sembrerà una formula magica e lo è davvero!
Vi prometto, dunque, di fare un post prestissimo e di raccontarvi la mia versione di queste creme che profumano di oriente e di mediterraneo.
Nel frattempo, questa settimana vi lascio la ricetta per dei crostini che si possono preparare all'ultimo (anche tossicchiando) e che piacciono sempre tantissimo.

Ingredienti:
- fette di pane (tipo Altamura);
- burro;
- 1 limone;
- acciughe sott'olio;
- finocchietto fresco.

Tagliate il pane a fette abbastanza alte, anche di un centimetro, e poi in pezzi più piccoli che farete dorare in forno (a 200 °C) per un paio di minuti per lato e poi raffreddare completamente.
Togliete il burro dal frigo e lasciatelo ammorbidire.
Quando i crostini saranno freddi, spalmate il burro, disponete un pezzo di acciuga su ciascuno, grattugiate la scorza del limone (ben lavato!) e decorate con il finocchietto.
Potete conservarli in frigo fino al momento di servirli con un bel bicchiere di vino bianco fermo (io vi consiglio un Pecorino).




venerdì 15 luglio 2016

Passata tiepida verde dell’orto
(zucchine, cipolle, fagiolini, prezzemolo, basilico, menta)


L’estate non è la stagione delle vellutate e delle zuppe calde, però è la stagione delle verdure fresche, delle zucchine, ad esempio, e, con qualche piccolo trucco (come non servire la passata ustionante, ma tiepida e usare profumi come il basilico, il prezzemolo e la menta che ne “rinfrescano” il sapore) riuscirete a preparare dei buonissimi passati di verdura estivi.
Io vi do uno spunto e vi spiego il procedimento (semplicissimo), voi sbizzarritevi con gli ingredienti di stagione!

Ingredienti (per 4 persone):
- 3 zucchine;
- 2 cipolle bionde;
- due pugni di fagiolini;
- 1 ciuffo di prezzemolo;
- qualche foglia di basilico;
- qualche foglia di menta;
- acqua;
- olio evo;
- pepe nero;
- sale q.b.

In una pentola sul fuoco versate un goccio d’olio, aggiungete le cipolle e le zucchine tagliate a pezzettoni, i fagiolini e un bicchiere d’acqua. Fate cuocere per un quarto d’ora a fiamma moderata con il coperchio.
Salate, aggiungete le foglie di basilico e di menta e continuate la cottura finché le verdure saranno tenere. Togliete dal fuoco e lasciate intiepidire. 
Preparate un trito grossolano di prezzemolo, aggiungetelo alla passata e frullate il tutto con il minipimer, assaggiate e nel caso regolate di sale! 
Aggiungete un pizzico di pepe nero e decorate con dei petali di fiori di zucca e qualche fogliolina di menta.