mercoledì 25 febbraio 2015

Ravioli di ricotta di capra ed "erbette" 
con burro noci e salvia croccante

Il Topicco ha appena compiuto un anno, io tra un mese ne compirò 27, ma sopratutto da lunedì si cambia vita…
Basta con la pratica forense, che finalmente dopo un anno e passa ho capito non fare per me, basta con l’ufficio 9-19, con il computer 9-19: venerdì sarà il mio ultimo giorno.
Per poter parlarvi di progetti bisognerà aspettare ancora un po’, la prossima settimana probabilmente la trascorrerò dormendo o ubriaca, o mettendo in atto entrambe le  modalità insieme :D
Per ora posso dirvi che ho un sacco di ricette in arretrato, per il resto delle novità ci vorrà un po’ di pazienza, nel frattempo, vi lascio questa e scappo in ufficio!
E


Ingredienti (per 4/6 persone):

Per la pasta:
- 3 uova;
- 400 g di farina;
- 1 pizzico di sale;
- acqua q.b.

Per il ripieno:
- 200 g di ricotta di capra;
- 100 g di "erbette" lessate;
- 1 tuorlo;
- 3/4 cucchiai di parmigiano grattugiato;
- noce moscata;
- sale q.b.

Per il condimento:
- 2 cucchiai di burro;
- 8 noci;
- qualche foglia di salvia;
- parmigiano grattugiato.

In una terrina unite le erbette ben 'strizzate' (perché non devono contenere acqua), tritate (con il coltello), il parmigiano, il tuorlo e una grattugiata di noce moscata. Mescolate e regolate di sale. 

Fate una 'montagna' con la farina, aggiungete un pizzico di sale, rompete nel centro le uova una alla volta sbattendole con una forchetta. Impastate il tutto aggiungendo un po' d'acqua a temperatura ambiente. Quando l'impasto sarà liscio ed omogeneo stendete la pasta su una spianatoia infarinata con il mattarello finché non sarà alta 1 mm.

Dividete la pasta a metà e, su di una, disponete con un cucchiaino delle palline di ripieno distanziandole le une dalle altre di qualche centimetro (dipende dalle dimensioni dello stampino che volete utilizzare). Con un pennello da cucina intinto nell'acqua bagnate leggermente la pasta intorno a ciascun ripieno; prendete l'altro foglio di pasta e adagiatelo sopra. 
Con uno stampino circolare o con il tagliapasta ricavate i ravioli. 
Fate uscire l'aria da ogni singolo raviolo premendo con le dita da dove si trova il ripieno ai bordi esterni.
Una volta pronti, se non li consumate subito, conservateli in un luogo asciutto coperti con uno strofinaccio.

Mettete a bollire l'acqua, salatela e cuocetevi i ravioli per circa 5 minuti. 
Intanto, fate diventare croccanti le foglie di salvia cuocendole a fiamma vivace per un paio di minuti per lato in un pentolino 'sporcato' di burro; sbucciate e rompete le noci.
Scolate delicatamente i ravioli e saltateli in padella con due cucchiai di burro, le noci e le foglie di salvia. 
Servite e aggiungete il parmigiano grattugiato.




venerdì 20 febbraio 2015

Chiacchiere per un anno
(Galani)


Il Topicco mercoledì ha festeggiato il suo primo anno.
Sembra scontato, ma per cucinare non basta solo la voglia, occorrono persone che assaggino ciò che si prepara, e per un blog è lo stesso, occorrono persone che leggano di ciò che si è preparato.
Nel corso di quest'anno il Topicco è diventato più "socievole" (InstagramPinterestFacebook), ma ciò che sicuramente mi fa più piacere siete Voi: il numero di visualizzazioni, le vostre curiosità...da qualsiasi parte del mondo leggiate, grazie mille!!!
Elena

La ricetta (originaria della Zia "Cicci") è la seguente:
- 250 g di farina;
- 50 g di zucchero;
- 25 g di burro;
- 1 uovo e un tuorlo;;
- un pizzico di sale;
- un bicchierino di Marsala;
- zucchero a velo;
- olio di arachidi/semi di girasole per friggere.

Setacciate la farina, unitevi lo zucchero, un pizzico di sale, il burro ammorbidito tagliato a cubetti, l'uovo, il tuorlo e impastate con il bicchierino di Marsala (se non dovesse bastare a legare l'impasto aggiungete un goccio d'acqua). Una volta lavorata bene, lasciate riposare la pasta in frigo per almeno mezz'ora.
Su una spianatoia infarinata stendetela sottilissima (io utilizzo la macchina per la pasta a mano, penultima "tacca"del rullo), ricavatene dei rettangoli e incidetevi due o tre linee parallele nel mezzo.
Scaldate in una pentola l'olio e friggete massimo tre chiacchiere alla volta per evitare che si brucino, per poi appoggiarle sulla carta assorbente.
Cospargete di zucchero a velo.

p.s.: il trucco sta nel tirare la pasta molto sottile e nel friggere quando l'olio è ben caldo così da rendere i "Galani" leggeri e buonissimi.



sabato 14 febbraio 2015


Tagliatelle bottarga, limone e prezzemolo

Questa è in assoluto una delle mie paste preferite...
La prima volta che ho assaggiato la bottarga ero a Ponza, avevo appena fatto la maturità, avevo 19 anni e con un'amica abbiamo dormito per una settimana in una sorta di garage con i prezzi del Ritz. 
Era agosto, quindi di Ponza non è che ricordi un granché al di fuori delle mie scarpe - che credo fossero delle ciabatte... - che erano spesso l'unica cosa che riuscivo a vedere tanto ero pigiata dalla gente quando camminavo per strada. Ricordo, però, anche una casa bianca scavata nella collina, bellissima e lontano dal caos, e ricordo una terrazza di un ristorante e, lì, un piatto di spaghetti con olio e bottarga, nient'altro. 

Ingredienti (per 2 persone):
- 250 g di tagliatelle all'uovo (ancor meglio se fresche);
- un limone;
- un ciuffo di prezzemolo;
- uno spicchio d'aglio;
- olio evo;
- bottarga di muggine.

In una padella scaldare l'olio con lo spicchio d'aglio tagliato - dopo aver tolto l'"anima" - a fettine , grattugiare (con una grattugia a maglia larga) 1/3 della scorza del limone e lasciar insaporire per qualche minuto, stando attenti a non bruciare l'aglio.
Buttare la pasta e cuocerla al dente. Scolarla e saltarla in padella aggiungendo il prezzemolo tritato, grattugiandoci sopra la bottarga (al supermercato si può trovare anche già grattugiata) e, se si vuole, ancora un poco di scorza di limone.






domenica 8 febbraio 2015

Crostata con crema pasticcera e lamponi


Mmmmm, finalmente il weekend! Vi (ri)lascio la ricetta della crostata con la frolla al cacao, la crema pasticcera e il lamponi e qualche riga di un libro che ho finito da poco di leggere. 

"La luce è ovunque. La luce è visibile da lontano. A centinaia di metri di distanza la casa ocra di via Aldrovandi scintilla un incandescente disco volante che sta per levarsi in cielo. Una congestione metallica di grigie auto di lusso bloccato il traffico. Mai vista tanta energia polarizzata: o forse solo la notturna di certe partite di calcio, alcuni set cinematografici, taluni studi televisivi. Lampade al neon, proiettori, fiaccole, trionfo futurista. Due riflettori all'angolo del cancello hanno trasformato una bougainville in un gigantesco polpo dai tentacoli color fucsia stritolanti un pino fosforescente. Sopra la tettoia del cancello principale un glicine scende spumeggiante come champagne che tracima da una bottiglia appena stappata. Eppoi tutti quei ragazzi, i ragazzi migliori che tu possa trovare a Roma nell'estate dell'Ottantanove. I ragazzi con storie alle spalle che inneggiano a confort e benessere. I ragazzi con mille prospettive. I ragazzi che faranno i notai, dilapideranno patrimoni. I ragazzi non temono il futuro. Che non temono di finire male. Che non temono malattie. I ragazzi che non hanno paura. Che non invecchiano. Tra questi ragazzi ci sei anche tu che di paure ne hai a iosa. Paura di morire in questo istante preciso. Paura di non riuscire a sbarazzarsi di questa perpetua immedicabile verginità. Paura di non liberarti da tutto questo. Di fissartici ineluttabilmente. Paura di non rivedere mai più David e Gaia e tutti gli altri".
(Con le peggiori intenzioni, Alessandro Piperno, Mondadori 2005)

Per la pasta frolla al cacao (per una teglia con ⌀ 20 cm) :
- 70 g di farina;
- 50 g di zucchero;
- un pizzico di sale;
- 25 g di burro;
- un uovo;
- 4 cucchiai di cacao.

Per la crema pasticcera:
- 150 ml di latte;
- 2 tuorli;
- 30 g di zucchero;
- 20 g di farina;
- scorza di 1 limone.

Per la guarnizione: 100 g di lamponi.

  Unite la farina, il sale, lo zucchero e il cacao; aggiungete il burro a cubetti, l'uovo e impastate con le mani (se occorre aggiungete ancora un po’ di farina).
Stendete la pasta, adagiatela sulla tortiera imburrata e infarinata oppure rivestita di carta da forno e bucherellate il fondo con una forchetta; cuocete in forno a 180 °C per circa  20 minuti; estraete la torta dal forno e lasciatela raffreddare completamente.
  Ora la crema. In un pentolino sbattete i tuorli e lo zucchero con la frusta; aggiungete poco alla volta il latte, scaldato con la scorza di limone grattugiata, e, sempre mescolando, portate a bollore. Spegnete il fuoco e lasciate raffreddare.
  Versate la crema pasticcera sulla torta, livellandola con un cucchiaio e guarnite con i lamponi.




domenica 1 febbraio 2015

Cavolo che fa "capolino"
Tortino con besciamella al cavolo romano e gorgonzola 


Per varie ragioni è un periodo che ritrovo cose che avevo dimenticato, cose che che non sono state buttate via e di cui non avevo più memoria, cose che aprono uno spioncino sulla mia infanzia. 
Mi piace pensare che i ricordi, la memoria, siano un regalo del Tempo di un pezzettino di sé, passato, che mi attende immobile.

Ingredienti (per 5 tortini):
- un dose di pasta sfoglia;
- besciamella;
- 1/2 cavolo romano;
- 5 cucchiaini di gorgonzola;
- pepe bianco;
- olio evo;
- sale;
- 1 tuorlo d'uovo.

Per la besciamella:
- 13 g di burro;
- 13 g di farina;
- 125 ml di latte;
- noce moscata;
- 1 pizzico di sale. 

  Sbollentare il cavolo, tagliato "ad alberelli", rimuovendone solo la parte centrale, in acqua bollente (salata) per 10/15 minuti. Scolare bene.

  Preparare la besciamella: sul fuoco, in un tegamino, sciogliere il burro, unire la farina, il sale e, sempre mescolando con la frusta, poco alla volta, il latte. Aggiungere una grattugiata di noce moscata e portare a bollore; spegnere e lasciar raffreddare.
  Selezionare 5 "alberelli" di cavolo interi e frullare il resto. Unire il cavolo frullato alla besciamellla, regolare di sale e aggiungere un pizzico di pepe bianco.
  Dalla pasta ricavare dieci dischetti delle dimensioni dei "pirottini". Con cinque di questi rivestire il fondo dei pirottini (imburrati e infarinati) e porvi al centro un cucchiaio di crema di cavolo e besciamella, un cucchiaino di gorgonzola e un "alberello" di cavolo. 
  Con un coltello incidere una "x" nel mezzo degli altri cinque dischetti di pasta per far sbucare il cavolo  e chiudere i tortini (fare attenzione a che i bordi dei due dischetti di pasta si tocchino racchiudendo il contenuto; nel caso, aiutarsi con una forchetta). 
  Spennellare la superficie con il tuorlo d'uovo sbattuto e cuocere in forno per circo 35 minuti a 180°C.