domenica 9 marzo 2014

Conchiglie della Sicilia


Pensando a cosa scrivere in questo post che riguarda una pasta al pesto siciliano mi è venuto in mente un luogo bellissimo a Palermo, magari non a tutti conosciuto: il chiostro della Chiesa San Giovanni degli Eremiti.
Questo posto silenzioso, insieme, e in completo contrasto con il piatto colorato che "urla appettito", ben rappresentano quelle che sono per me le due anime della Sicilia: l'allegria, data dai profumi, dal cibo, dal mare, e la storia, che vivono l'una dietro l'angolo dell'altra.

Pesto siciliano:

- due pugni di mandorle pelate;
- ricotta salata (circa 150g);
- 8 pomodori secchi o sott'olio;
- basilico;
- mezzo spicchio d'aglio;
- olio evo;
- sale.

Nel mixer frullare le mandorle con i pomodori secchi (se non sono sott'olio lasciateli a bagno nell'acqua una mezz'ora), il basilico (circa una quindicina di foglie), la ricotta grattugiata, un pizzico di sale, un pezzettino d'aglio privato dell'anima e l'olio q.b. (di solito aggiungo anche un cubetto di ghiaccio che ravviva il colore del basilico).

Quando è pronta la pasta versatela in una terrina sul cui fondo avrete messo il pesto diluito con un paio di cucchiai d'acqua di cottura e mescolate.





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