venerdì 28 febbraio 2014

Tortino al radicchio, noci e gorgonzola






C'è chi pensa che le torte salate siano un po' anni '90 e forse ha anche ragione, ma sono buone e veloci se si compra la pasta sfoglia al supermercato, si possono farcire con le verdure di stagione e, inoltre, si può abbandonare il consueto formato per provare a farne dei fagottini triangolari o dei piccoli tortini...insomma un saccco di "pro" a loro favore!

Per il ripieno (per una dose di pasta sfoglia):
3 patate bollite;
un radicchio;
5 noci;
100 g di gorgonzola;
uno spicchio d'aglio;
pepe e sale q.b.;
olio evo.

Bollire le patate, sbucciarle e tagliarle a tocchetti; cuocere il radicchio per una decina di minuti con un goccio d'olio e lo spicchio d'aglio (se volete usate anche un goccio di vino bianco), salare e pepare; tagliare il gorgonzola a dadini e sbucciare le noci, spezzandole.
Infine unire tutti gli ingredienti in una terrina, aggiustare di sale e condire con un filo d'olio.
Farcire la pasta sfoglia e spennellare la parte superiore con un tuorlo d'uovo sbattuto; porre nel forno ventilato a 180°C per circa mezz'ora.

giovedì 27 febbraio 2014

Torta con crema all'arancia


Non essendo una patita di crostate, mi capita di prepararle solo quando ho per le mani un barattolo di marmellata davvero speciale...Tuttavia, questa torta, dall'aspetto del tutto simile, farcita con una crema alle arance (senza latte) velocissima, mi trovo a farla spesso in questo periodo per mangiarne una fetta a colazione o a merenda - anche se per questo esiste solo il weekend -.

Per la pasta: 
200 g di farina;
100 g di burro;
85 g di zucchero;
1 uovo;
1/2 bustina di lievito;
2 cucchiai di latte;
scorza grattuggiata di un'arancia;
1 pizzico di sale.

Per la crema:
1 cucchiaio abbondante di farina;
2 uova;
30 grammi di burro fuso;
100 g zucchero;
scorza grattugiata di un'arancia;
succo di due arance.

Impastare la farina, la scorza grattugiata di un'arancia (ben lavata!), lo zucchero, il pizzico di sale, il burro tagliato a dadini, le uova e il lievito sciolto nel latte, finché non si ottiene un impasto omogeneo. Avvolgerlo nella pellicola trasparente e lasciarlo in frigorifero per mezz'ora.
Intanto preparare la crema; a bagnomaria sbattere le uova con lo zucchero e la scorza d'arancia, aggiungere la farina, il burro fuso e, sempre mescolando, il succo di due arance. Quando si addensa togliere dal fuoco e lasciar raffreddare.
Stendere la pasta in una tortiera conservandone una parte per le "famose" strisce, versarvi la crema ormai tiepida e decorare con la pasta rimasta.
Cuocere nel forno ventilato a 180 °C per 30 minuti.
Va conservata in frigo ed è più buona dal giorno dopo!



martedì 25 febbraio 2014

Linguine del sottobosco



Questo piatto sarebbe stato forse più adatto in autunno, ma a Natale mi è stato regalato un sacchettino di funghi secchi che non ero ancora riuscita a finire, quindi, anche se forse un po’ in ritardo…

Ingredienti (per due persone):
- 160 g di linguine;
- funghi secchi;
- un barattolo di polpa di pomodoro;
- prezzemolo;
- uno spicchio d’aglio;
- sale.

Sbucciare l’aglio e toglierne l’anima; soffriggerlo in una padella con un goccio d’olio, aggiungere il trito (non fine) di funghi* e prezzemolo e salare. Dopo tre minuti unire la polpa e far cuocere con il coperchio per 15 minuti a fuoco debole. Aggiustare di sale.

Condire la pasta e servire con un filo d’olio a crudo.


* mettere i funghi a bagno in acqua calda finché non diventano teneri, poi sciacquarli.


domenica 23 febbraio 2014

Arance affettate


Sono già comparse le prime fragole (il sapore è simile a quello dei cetrioli...), anche se in realtà siamo nel bel mezzo del periodo delle arance. E allora ecco questa ricetta “alla vitamina C”, così semplice che non può essere definita tale, per un “fine tavola” o, perché no?, a colazione.
In Messico, dove sono stata due anni fa, ci sono dei carretti dove pelano le arance e te le danno tagliate a metà, al naturale o, come le consumano loro, con sale e peperoncino. 
Buona domenica!


- tre arance;
- cannella in polvere;
- zucchero di canna.
Sbucciare le arance con un coltello seghettato, affettarle e spolverarle di zucchero di canna e cannella.
Il trucco è lasciarle riposare per un po’ così che facciano il loro sughetto.


sabato 22 febbraio 2014

Vermicelli di primavera


Non so dove siete voi che tempo abbia fatto quest’inverno, ma qui (Milano) ha piovuto parecchio, soprattutto i weekend…
Oggi, che è finalmente una bella giornata, volevo proporvi questa pasta colorata adatta a quando i caloriferi accesi sono ormai solo un ricordo e la cucina ha la finestra aperta, ma senza voler chiedere troppo…anche a una giornata come oggi!

Ingredienti (per due persone):
- 160 g di pasta “vermicelli”;
- 1 acciuga sott’olio;
- 1 limone;
- spicchio d’aglio;
- pinoli;
- rucola;
- peperoncino macinato;
- olio evo.

In una padella scaldare l’olio con uno spicchio d’aglio (“vestito”, schiacciato), aggiungere l’acciuga sminuzzata, due fettine di buccia di limone tagliate a cubetti (attenzione alla parte bianca che dà l’amaro) e lasciare insaporire il tutto.
Intanto cuocere i vermicelli per i 2/3 del tempo indicato sulla confezione, scolarli e saltarli in padella. 
Infine, spenta la fiamma, aggiungere i pinoli (tostati), una spolverata di peperoncino, un ciuffetto tritato di rucola e un goccio d’olio a crudo.


giovedì 20 febbraio 2014

Crostino alla romana


Durante la settimana non sempre riesco a fare un salto a casa all'ora di pranzo e, quando ce la faccio, devo, oltre a mangiare, anche portare fuori il mio cagnolone... In sostanza, sono sempre in ritardo e sempre di corsa.
  L'altro giorno, però, sono riuscita a cucinare questo crostino che, rispetto alla "pasta in vasconi" del bar dove vado di solito, mi è parso tutta un'altra cosa!

Ingredienti: 
- 1 carciofo romano;
- pecorino romano;
- una fetta di pane "casereccio";
- 1 spicchio d'aglio;
- tre nocciole;
- pepe nero;
- sale;
- olio evo.

Scaldare in una padella un filo d'olio con uno spicchio d'aglio ("vestito", schiacciato); quando "sfrigola" aggiungere il carciofo pulito e tagliato a fettine, salare, pepare e farlo saltare per circa 8 minuti.
Intanto tostare la fetta di pane; una volta pronto il carciofo, disporlo sul crostino, con due fettine di pecorino, delle nocciole tagliate a metà, un goccio d'olio e una spruzzata di pepe.

martedì 18 febbraio 2014


Galani
(Chiacchiere)


Questo blog non poteva che cominciare con la ricetta dei "Galani".
Venendo da una famiglia in cui solo la nonna cucinava, tra l'altro poche e ben consolidate ricette di qualche altro parente, fare i "Galani" era per me uno di quegli appuntamenti annuali irrinunciabili che mi portavano a salire le scale di casa e passare un pomeriggio con la nonna per "riemergere" ore dopo con lo stesso profumo di fritto delle chiacchiere.

La ricetta (originaria della Zia "Cicci") è la seguente:
- 250 g di farina;
- 50 g di zucchero;
- 25 g di burro;
- 1 uovo e un tuorlo;;
- un pizzico di sale;
- un bicchierino di Marsala;
- zucchero a velo;
- olio di semi per friggere.

Setacciare la farina, unirvi lo zucchero, un pizzico di sale, il burro ammorbidito tagliato a cubetti, l'uovo, il tuorlo e impastare con il bicchierino di Marsala (se non dovesse bastare a legare l'impasto aggiungere un goccio d'acqua).
Una volta lavorata la pasta fino a che non sia diventata liscia e omogenea, lasciarla riposare in frigo per almeno mezz'ora.
Su una spianatoia infarinata stendere la pasta sottilissima (io utilizzo la macchina per la pasta a mano, penultima "tacca"del rullo), tagliare dei rettangoli e incidervi tre linee parallele nel mezzo.
Scaldare in una pentola l'olio di semi e friggere massimo tre chiacchiere alla volta per evitare che si brucino, per poi appoggiarle con una forchetta sulla carta assorbente.
Cospargere di zucchero a velo.
Il trucco sta nel tirare la pasta molto sottile e nel friggere quando l'olio è ben caldo così da rendere i "Galani" leggeri e buonissimi.